Legnano e il suo fiume

Il fiume Olona ha permesso a Legnano di sostenersi e svilupparsi fornendo acqua ed energia per diventare, infine, canale di scolo per la rimozione degli scarti di lavorazione industriale. Legnano non avrebbe potuto essere quello che è stata se non fosse stato per il suo rapporto con il fiume che ne ha garantito sviluppo e ricchezza. Dopo il massimo livello d’inquinamento degli anni ’70, la situazione dell’Olona è in lento e costante miglioramento, pur mantenendo una qualità delle acque al di sotto di quanto vorremmo.

Crediamo che il fiume Olona possa rappresentare un elemento fondamentale per la rinascita della città su cui incardinare strategie e progetti. La proposta di riapertura dei Navigli milanesi ha riportato in questi anni al centro del dibattito la relazione di una città con le acque superficiali, sia in termini ludici e di piacevolezza, sia per il miglioramento delle condizioni ambientali che la presenza di acqua garantisce nelle città. La nostra proposta non si limita quindi alla protezione del fiume e al miglioramento della qualità delle acque, ma si prefigge di realizzare una greenway lungo l’Olona che si colleghi e integri con la ciclabile esistente nel tratto Castellanza-Venegono Superiore, connettendosi con il percorso ciclabile del Canale Villoresi. La connessione con le ciclovie esistenti e il potenziamento dei percorsi locali ha l’obiettivo duplice di facilitare l’attraversamento cittadino in sicurezza, ma anche quello di innescare un turismo locale con servizi di supporto e promozione della storia e dei monumenti locali.